FAQ

I Vantaggi di conoscere

Domande Frequenti 

Documenti di Trasporto – DDT

Il mittente non soggetto all’emissione di una fattura commerciale (es. soggetti privati), può utilizzare questo documento per effettuare una spedizione in Italia.

In caso di merce in regime di A.D.R. il documento deve contenere quanto prescritto a tale proposito dall’ADR stesso. 

Le seguenti informazioni sono quindi assolutamente necessarie sempre e comunque :

  1. Numero di identificazione ONU preceduto dalle lettere UN
  2. Nome di spedizione appropriato (proper shipping name). Si intende il nome che l’ADR associa ad ogni numero ONU.
  3. Numero identificativo del modello di etichetta di pericolo
  4. Gruppo di imballaggio
  5. Codice di restrizione per il transito in galleria
  6. Numero e descrizione dei colli
  7. La quantità totale di ogni merce pericolosa caratterizzata da un diverso ONU.
  8. Nome e indirizzo dello speditore
  9. Nome e indirizzo del destinatario

In caso di esenzione totale dall’applicazione dell’A.D.R. occorre riportare l’indicazione del peso lordo totale della merce in limited quantity come segue  : “peso lordo totale LQ ADR kg ….”

Qualora si benefici dell’esenzione parziale dall’applicazione dell’A.D.R. non occorre più integrare il trasporto con la seguente dicitura : “trasporto non superiore ai limiti di esenzione prescritti al 1.1.3.6.”

Si consiglia tuttavia di mantenere tale indicazione.

ADR

European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road

E’ un accordo internazionale che disciplina il trasporto su strada di merci pericolose, suddivide le materie pericolose in 9 classi di pericolo, le quali, in virtù di bipartizioni e tripartizioni, diventano 13, come di seguito specificato :

  • Classe 1 Materie ed oggetti esplosivi
  • Classe 2 Gas compressi, liquefatti e disciolti sotto pressione
  • Classe 3 Materie solide
  • Classe 4.1 Solidi infiammabili
  • Classe 4.2 Materie soggette ad accensione spontanea
  • Classe 4.3 Materie che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili
  • Casse 5.1 Materie comburenti
  • Classe 5.2 Perossidi organici
  • Classe 6.1 Materie tossiche
  • Classe 6.2 Materie infettanti
  • Classe 7 Materie radioattive
  • Classe 8 Materie corrosive
  • Classe 9 Materie pericolose diverse

All’interno di ciascuna classe, i pericoli secondari e le caratteristiche chimico-fisiche delle materie sono individuati tramite un codice di classificazione e il grado di pericolosità, con l’indicazione del gruppo di imballaggio secondo il seguente criterio :

  • Gruppo di imballaggio I materie molto pericolose
  • Gruppo di imballaggio II materie mediamente pericolose
  • Gruppo di imballaggio III materie poco periocolose

Ciascuna materia viene poi univocamente individuata tramite un codice a 4 cifre detto “numero ONU o UN”.

Ad ogni numero UN corrisponde uno e un solo prodotto (o famiglia) e viceversa.

Obiettivo dell’Accordo ADR è favorire la sicurezza della circolazione delle merci pericolose, evitando che ci possano essere “incidenti”, o nel caso in cui gli stessi abbiano avuto luogo, facendo in modo di contenerne gli effetti negativi.

A tal fine, l’ADR individua gli operatori coinvolti nella filiera del trasporto, attribuendo a ciascuno di essi specifici obblighi e relative responsabilità.

Incoterms

Sono regole riconosciute a livello mondiale stabilite ed emesse dalla Camera di Commercio Internazionale per definire e interpretare in maniera corretta e univoca i termini di resa nella compravendita di merci, (in sostanza si determinano le ripartizioni dei costi del trasporto tra il venditore e l’acquirente della merce).

Imballare la merce

Per ridurre il rischio di danni durante il trasporto è importante imballare al meglio le merci.

Preparando gli imballi nel modo corretto inoltre si possono evitare costi aggiuntivi : le nostre tariffe si basano infatti su una combinazione di peso e volume, perciò qualsiasi elemento che occupi spazio aggiuntivo o renda il tuo imballo non impilabile potrebbe causare un sovrapprezzo.

Scatole

  • E’ consigliabile utilizzare cartoni rigidi, di qualità e resistenti.
  • Meglio evitare scatole troppo grandi rispetto al loro contenuto. Inserire un’eventuale imbottitura all’interno dell’imballo per impedirne il movimento.
  • Utilizzare un nastro adesivo personalizzato, resistente e adeguato per sigillare la parte superiore e inferiore della scatola.
  • Se l’imballo è già stato usato è necessario togliere eventuali precedenti indirizzi ed etichette.
  • Occorre indicare su ogni collo in maniera chiara e leggibile l’indirizzo del mittente e del destinatario.

Pallet

  • Sistemare i colli sul pallet sovrapponendoli in modo da realizzare una costruzione stabile e resistente e avendo cura di posizionare i colli più pesanti in basso.
  • I colli devono rientrare perfettamente all’interno del pallet, senza sporgenze.
  • Una superficie piatta  rende l’insieme compatto, resistente e impilabile (la merce sovrapponibile non è soggetta a sovrapprezzo).
  • Per una maggiore stabilità del bancale è consigliabile l’avvolgimento con pellicola termoretraibile per tenere in posizione i colli sul pallet, inglobando anche lo stesso pallet.
  • L’etichetta va apposta lateralmente e non sul lato superiore

Etichettare 

Una corretta etichettatura aiuta la tua spedizione ad arrivare a destinazione, garantendo che sia maneggiata in maniera adeguata durante il trasporto.

  • Non applicare mai le nuove etichette sopra a delle vecchie
  • Troppe etichette possono creare confusione.
  • Meglio utilizzare carta adesiva, se invece si utilizza carta comune, inserirla in una busta per documenti.
  • E’ consigliabile inserire una copia dei documenti di spedizione all’interno della scatola, prima di chiuderla.

Ricezione merce

Il vettore è responsabile della perdita totale o parziale e dell’avaria delle merci consegnategli per il trasporto dal momento del ricevimento a quello della consegna.

  • E’ responsabilità del ricevente accertare che la spedizione sia in buone condizioni e che le eventuali contestazioni siano fatte prima di apporre la “firma senza riserve” che, per definizione, termina definitivamente la consegna e libera lo spedizioniere dalle sue responsabilità.
  • Esaminare lo stato esteriore della merce ed elevare riserve è un diritto del ricevente garantito dall’Art. 1698 del Codice Civile
  • In presenza di DANNI APPARENTI, cioè visibili al momento della consegna, sia alle merci che al loro imballaggio, bisogna provvedere ad apportare  riserve sui documenti di trasporto e/o consegna  che si firmano al momento del ricevimento delle merci  in contraddittorio con il vettore.
  • Tali riserve devono specificare, seppur sommariamente, tipologia ed entità dell’ammanco o del danneggiamento.
  • E’ buona regola far seguire lettera raccomandata a.r. indirizzata al vettore ritenendolo responsabile dei danni e/o ammanchi subiti dalla merce.

In presenza di DANNI OCCULTI, cioè non rilevabili al momento della consegna, bisogno inviare lettera raccomandata a.r. al vettore  entro

  • 8  giorni dal ricevimento merce per i trasporti  nazionali  (D.L. 286/2005)
  • 7 giorni per i trasporti internazionali (convenzione CMR)

Danni

  • Se manca del materiale e il pacco è arrivato aperto, manomesso o scondizionato è molto probabilmente avvenuta una perdita di materiale durante il trasporto.
  • Se il materiale è danneggiato in tutto o in parte e il pacco presenta piegature, schiacciature, buchi o strappi, zone bagnate, anche se di minima entità, è avvenuto un danno di trasporto.
  • Se il materiale  all’interno è danneggiato in tutto o in parte e il pacco si presenta integro, è avvenuto il cosiddetto danno occulto  che può a seconda dei casi essere imputabile  a vizio d’imballaggio o errore di quantità inserita  da parte del mittente  o a errata movimentazione da parte del vettore.  

Questi danni producono responsabilità in capo al trasportatore o allo spedizioniere i quali sono tenuti a rispondere del loro operato entro i limiti previsti dalle normative vigenti.

Per portarle sempre con te

Modulistica 

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